the Relax-ay-voo Roof Garden

UN NIGHT AFFACCIATO SULLA MIA VITA E SUL MIO MONDO
lunedì, 17 novembre 2008

Non sono solo

Pensavo di essere un caso unico, un’anomalia della natura, uno scherzo della genetica con qualche collegamento fisico poco sensato, e così non ne avevo mai fatto parola a nessuno. Eppure a causa delle mie frequenti allergie avevo avuto modo di ottenere conferme e controconferme di questa mia particolarità, non potevo più avere dubbi.

Così trovarlo un bel giorno scritto nero su bianco, sulle pagine del Corriere.it, fa un certo effetto: al momento dell’orgasmo il naso chiuso si stappa come per miracolo. E che si sia soli o in compagnia non fa differenza (almeno per quanto concerne questo aspetto).

splashOh, finalmente l’ho detto, anche questa è una liberazione.

postato da Watkin alle ore 15:40 commenti (21)/ commenti (21)(pop-up)
categoria: sesso, notizie dal mondo, sciocchezzuole, la vita di watkin, il mio naso


martedì, 14 ottobre 2008

Sogno o son desto

Durante un'anestesia generale succede di tutto: vedi balletti strambi, effetti psichedelici tipo videoclip di Amanda Lear, filmini di Melies (come mi aveva preannuciato Pero) e non è mancata nemmeno Julie Andrews primi anni '90 che canta Thoroughly modern Millie.

Ma si sa, nessun anestetico potrà mai dare l'effetto estraniante della dura realtà, quando tornato a casa ti colleghi per la prima volta a messenger e vedi questo:

popum msn

Che mal di testa.

(A proposito, non è preoccupante che tutte le mie allucinazioni si possano trovare su Youtube?)

postato da Watkin alle ore 23:32 commenti (21)/ commenti (21)(pop-up)
categoria: sciocchezzuole, il mio naso


domenica, 12 ottobre 2008

Ebbene sì

Poi non se ne era più parlato (puntate precedenti), ma per il naso alla fine decisi per il sì, dopo aver sentito il parere del primario: quello che vorrei fare io, il riassestamento della parte alta del setto nasale, è un intervento relativamente veloce e semplice, l'effetto sarà quasi impercettibile e soprattutto non mi verrebbe a costare niente.

zsa zsa gabor

Avendo così pensato che perdere un'occasione del genere non sarebbe stato saggio, fra un'ora entro in ospedale. A presto!

postato da Watkin alle ore 17:35 commenti (26)/ commenti (26)(pop-up)
categoria: la vita di watkin, il mio naso, moda ed estetica


domenica, 29 giugno 2008

Poteva andare peggio

Il visto per l’Uzbekistan si sta rivelando sempre più avido di fototessere.

Nella speranza di ottenere risultati migliori del solito ghigno flashato, quest’ultima volta anziché farmele fare alle macchinette nei porticati sono andato da un fotografo vero (l’ideale sarebbe stato fare come la Marchesa Casati, che riuscì ad ottenere un permesso apposito da Roma per poter avere sul passaporto un miniritratto anziché la fotografia, ma non essendo un’amante di D’Annunzio io non lo posso fare).

È stato comunque divertente mettersi in posa sotto i riflettori, avendo la cosa davvero un fascino intrinseco, e tre cose mi sembrano a questo punto evidenti:

  • nella realtà non sono così pallido e così moro;
  • se si vuole mascherare dei tagli stupidamente fatti con il rasoio, truccarsi seguendo l’accortezza che usava Joan Crawford funziona (farlo sotto un neon bianco fortissimo, in modo da risultare perfetti sotto le luci normali);
  • questa è una delle pochissime fototessere della mia vita sfuggite alla maledizione che vuole che ne abbia bisogno sempre quando ho un herpes.

fototessera

(A proposito, non s’è più parlato del mio naso noi. Eravamo rimasti che dovevo sentire un secondo parere per avere una conferma, no? Ecco, sono andato da questo primario o super-medico o cosa sia dell’ospedale di Wakinville, mi ha afferrato per il mento e ha detto che è una cosa terribilmente semplice. Insomma, per farla breve, il 12 ottobre avrò ancora il naso asimmetrico e il 13 no.)

postato da Watkin alle ore 16:38 commenti (26)/ commenti (26)(pop-up)
categoria: vacanze, la vita di watkin, il mio naso, moda ed estetica


venerdì, 04 aprile 2008

A grande richiesta

Questo è Watkin di prima mattina, con la barba lunga e i capelli sconvolti (ma tanto a quelli non c'è rimedio).

E adesso potete sbizzarrirvi quanto vi pare, via alle telefonate.


Aggiornamento del 5 aprile: cmq i libri che si vedono sono questi (partendo dall’alto e da sinistra a destra): i vocabolari Zanichelli di inglese e francese; un vecchio Pariscope e due vecchi Venerdì stesi in orizzontale; 365 giorni per la terra, The New Yorker Album 1925-1950, The New Yorker Album of Drawings 1925-1975, Charles Addams, Stampe giapponesi – le immagini del mondo fluttuante, Èmile Guimet et les arts d’Asie; L’enigma delle piramidi di Kurt Mendelssohn, La stella di Betlemme di Aghata Christie Mallowan, Racconti dell’Antico Egitto di Nagib Mafuz, Istruzioni per rendersi infelici di Paul Watzlawick, Galateo di Della Casa, il libretto del Don Giovanni all’Opéra de Paris, Dizionario dei luoghi comuni di Falubert, Post italiani di Edmondo Berselli.

postato da Watkin alle ore 12:36 commenti (20)/ commenti (20)(pop-up)
categoria: la vita di watkin, il mio naso, moda ed estetica


venerdì, 04 aprile 2008

I'm still here!

Per farmi scusare da PeroChan, che mi ha giustamente bacchettato sul titolo della canzone di ieri (I'm still here, non But I'm here), e per dimostrarvi che nonostante queste due giornate impegnatissime sono ancora vivo, il Relax-ay-voo Roof Garden offre questo splendida esibizione di Barbra Streisand, che canta anche Everybody says don't e Don't rain on my parade:

Per la foto del naso mi sto attrezzando, devo studiare qualcosa che mi soddisfi... All'inizio non ero molto convinto, ma me l'avete chiesta in così tanti che non posso dirvi di no... ^___^

Se proprio volete soffire, che almeno non possiate dire che l'ho voluto io.

postato da Watkin alle ore 01:20 commenti (4)/ commenti (4)(pop-up)
categoria: canzoni, musical, il mio naso


mercoledì, 02 aprile 2008

Taglia e cuci 2

Io sempre stato trasandato, sciatto e spettinato, ma ho paura che questa cosa del naso inizi a coinvolgermi un po’ troppo.

(riassunto delle puntate precedenti: naso chiuso in un varco della metro di Parigi; naso impercettibilmente ma innegabilmente storto; pentimento per non essere corso subito all’ospedale; richiesta di una visita a distanza di mesi.)

Finalmente stamani ho avuto l’appuntamento dall’otorino, che ha detto che “è un naso che funziona” (grazie tante) e che quindi il suo “consiglio spassionato” è di non fare l’operazione perché se uno non lo sa non si nota niente. “Se si trattasse di mio fratello o di mio figlio gli direi di lasciar perdere, non ne vale la pena.” Eh, mica ha detto me stesso, il figaccione dal capello floscio. E poi lo sai che io sono gay? Cioè. Poi aggiunge: “Ovviamente se ci si mettessimo le mani si appianerebbe anche questa gobbetta qui, sarebbe un peccato non approfittarne…” E a questo punto io non ci ho visto più niente.

Ho fatto gli occhi da cocker a lui, poi a mio padre (che era lì perché lui e l’otorino sono amici) e poi di nuovo a lui. Così ha capito cosa pensavo e ha provato a spaventarmi:

“Sarebbe un’operazione di rinoplastica vera e propria, dobbiamo aprire il naso da entrambi i lati e scalfire con lo scalpello tutto l’osso da qui a qui, solo per spostarlo di questo millimetro… E poi devi fare l’anestesia totale, senza contare che dovresti anche tenere il gesso per una decina di giorni.” Pffff, lei non sa che masochista sia io quando c’è da curarmi (vabbè, “curarmi”), senza contare che il fatto di avere il naso aperto come un’orchidea in pratica non mi fa né caldo né freddo, devo avere in qualche modo una mente malata.

“Facciamo così, vai a sentire cosa ne pensa il dottor X, così hai un secondo parere. Se anche lui ti dice che non ne vale la pena mi sembra che il problema non si ponga, no?” La cosa non finisce qui, quindi, anche se ho paura che l’alternativa sarà tra passare per la Ripa di Meana dei poveri e rinunciare a tutto…

Lo so che in questo modo sto dando l'impressione di essere uno di quei fighetti che pensano solo all'aspetto fisico blabla, ma chi mi conosce di persona sa che non sono affatto così (anzi). Solo che se davvero con due o tre settimane di gesso posso correggere ciò che ha operato la gentile Régie Autonome des Transports Parisiens in un attimo, perchè rinunciare?

Se finisco così però fermatemi prima.

<foto di Renato Balestra>

No, che poi solo stamani mi sono accorto che Barbra Streisand in But I’m here canta “I’ve kept my nose too, to spite my face”. Cos’è, un segno dall'alto? Pff, che si preoccupi di altre cose, Quello lì, che ce n'ha da pensarci.

postato da Watkin alle ore 12:59 commenti (13)/ commenti (13)(pop-up)
categoria: la vita di watkin, il mio naso, moda ed estetica


venerdì, 21 marzo 2008

Taglia e cuci

Gloria SwansonOdio Paolo. Oggi mi ha guardato, ha aguzzato gli occhi e mi ha detto: “ma il tuo naso è storto!

Già, lo sapevo, è vero, il mio naso è lievemente storto nella parte alta. Fino a oggi pensavo di essere cresciuto così, come per una specie di punizione divina, e di essermene accorto solo l’anno scorso. Dopotutto, devo dire che si nota difficilmente.

“Ma scusa, vai da un dottore, inventati che ci respiri male e fatti operare!

Io non sono mai stato contrario agli interventi di chirurgia plastica, ma avevo sempre pensato che fosse una cosa con cui hanno a che fare solo gli altri, non io (sì, proprio come con l’omosessualità per tanta gente); così ho lasciato perdere e sono tornato a casa.

Solo che ho continuato a pensarci… E mi sono ricordato di quella volta nella metropolitana a Parigi che, tornando da teatro, chiacchieravo a tutta manetta dello spettacolo e il soffietto del controlla-biglietti mi si richiuse sul naso: sentii un sonoro croc, vidi tutto bianco dal dolore e barcollai per una decina di metri non sapendo dove stessi andando (mentre gli altri ridevano, bastardi). Poi mi sono ricordato che in effetti è stato ancora in Erasmus a Parigi, specchiandomi tutti i giorni nei finestrini bui della metro, che mi sono accorto di avere il naso storto.

Così, dopo più di un anno dal ritorno in Italia, ho fatto due più due e adesso mi prenderei a schiaffi per aver aspettato tutto questo tempo. Io dall’otorino ci andrò lo stesso (e gli dirò la verità, anche se apparirò deficiente), ma si potrà ancora fare qualcosa? Un anno e quattro mesi sono tanto tempo, l’osso ormai si sarà saldato da quel dì... Cioè, che se fossi stato così di natura me ne sarebbe fregato anche poco, ci sarei vissuto bene tutta la vita, ma l’aver realizzato che sono così per colpa di un varco del metro è una cosa che non mi va davvero giù.

Accidenti a Paolo e alle sue osservazioni.

(Chi indovina da quale film è tratto il fotogramma riceverà il mio amore incondizionato per l’eternità)

postato da Watkin alle ore 21:37 commenti (9)/ commenti (9)(pop-up)
categoria: la vita di watkin, il mio naso, moda ed estetica


WATKIN[pron. Uòtkin]

Utente: Watkin
Quando ero piccolo da grande avrei voluto fare (in ordine) il muratore, il chimico, il produttore di ombrellini da sole, il documentarista, l'ornitologo, lo psichiatra, l'oculista, l'egittologo, il chirurgo estetico, il regista, il grafico e il mantenuto. Adesso sono uno specializzando di Informatica Umanistica, che come tutte le cose della mia vite è una facoltà né carne né pesce.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Relax-ay-voo

di Dean Martin e Line Renaud

Avvertenza

Gli avventori del Relax-ay-voo Roof Garden sono cortesemente invitati a tener presenti le regole della netiquette. Inoltre, nonostante sia possibile esprimersi in totale libertà, non saranno accettati commenti infamanti o che violino la privacy altrui.
Il titolare, Watkin, si riserva il diritto di eliminare tali interventi.

Complimenti!

sei il *loading*° avventore del Relax-ay-voo Roof Garden